Escursione alle Cave di Marmo di Carrara


Oggi abbiamo visitato le cave di marmo di Carrara da cui viene estratto il marmo più famoso al mondo che ha ispirato la nostra filosofia e la collezione Versilia.

veduta montagne di marmo di Carrara

Il marmo bianco puro proveniente dalle cave di Carrara è stato utilizzato sin dai tempi dei romani per qualsiasi cosa, dai monumenti come il Pantheon alle sculture rinascimentali come il David di Michelangelo.

Sono tre i principali bacini marmiferi delle cave di marmo: Torano, Fantiscritti e Colonnata. Lungo il tracciato della ex Ferrovia Marmifera, i visitatori compiono uno spettacolare viaggio, passando sui ponti di Vara e all’interno delle suggestive gallerie scavate nella roccia, alla scoperta delle cave.

Dall’età imperiale fino alla metà del XX secolo, quando furono costruite le prime strade di arroccamento, i blocchi erano trasportati a valle con il pericoloso metodo della lizzatura: il marmo arrivava al porto di Luni percorrendo la via Carraia sopra carri trainati dai buoi (una rievocazione storica della lizzatura viene effettuata nel mese di agosto).

bacino marmifero di Fantiscritti Carrara

Bacino di Fantiscritti

Noi siamo andati a visitare il bacino di Fantiscritti che è il cuore dei giacimenti marmiferi carraresi.

La sua visione suggestiva dei Ponti di Vara è un classico stereotipo visivo delle cave carraresi; una veduta d’insieme di notevole effetto, sia durante il giorno dell’assolato mezzogiorno che nella magica atmosfera della notte, quando la luna rende profonde le ombre ed il soffuso chiarore delle rocce. Qui si incontrano i due storici ponti ottocenteschi (1890) della Ferrovia Marmifera – una tra le più ammirate realizzazioni dell’ingegneria ferroviaria del secolo scorso – con il ponte  della rotabile, ultimato negli anni ’30. La Ferrovia Marmifera  per il trasporto a valle dei marmi, collegava i tre bacini marmiferi di Torano, Miseglia e Colonnata attraverso una ardita serie di viadotti, ponti e gallerie.

galleria marmifera fantiscritti

Risaliti oltre, lungo la rotabile asfaltata, dopo un paio di tornanti si giunge al Poggio di Fantiscritti, dove un moderno piazzale permette, durante l’estate, la realizzazione di concerti e spettacoli. Sul lato ovest del piazzale, entrando nella ex galleria ferroviaria e percorrendola per circa duecento metri, si giunge all’interno della suggestiva cava sotterranea della galleria di Ravaccione, una immensa cattedrale scavata nel cuore del monte.

Nel 1983 Dell’Amico Carlo sfruttando i tunnel della “Marmifera” (treno adibito al trasporto dei blocchi) è stato il pioniere della tecnica di escavazione interna riuscendo a sviluppare nel centro della montagna delle immense stanze calcolate in 24000 mc sostenute da imponenti colonne che fanno restare il visitatore senza fiato, in un luogo quasi lunare dove si perde il senso delle proporzioni ed il tempo si ferma.

murales genesi di ozmo cattedrale di marmo

In questa cattedrale naturale maestosa per dimensioni e imponenza sarà inoltre possibile ammirare il Murale di Ozmoartista toscano originario di Lari, che ripropone la Genesi di Michelangelo su una propria superficie di 160 metri quadrati.




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